Per Michele Abruzzo, la verifica di un operatore comincia prima ancora di leggere bonus, promozioni o cataloghi di giochi. La sua prima tappa è il registro dell’autorità competente, dove confronta numero di licenza, intestatario, stato dell’autorizzazione e condizioni associate all’attività dell’operatore.
Questo metodo nasce da anni trascorsi nelle comunità di giocatori, dove Michele ha osservato come alcune segnalazioni tendano a ripetersi: ritardi nei prelievi, limiti difficili da modificare, risposte poco chiare dell’assistenza e procedure che sembrano semplici soltanto finché non nasce un problema.
Per questo non considera sufficiente trovare il simbolo di una licenza nel piè di pagina di un sito. Controlla chi l’ha rilasciata, a quale società è collegata e quali procedure sono previste quando un utente deve contestare una decisione o chiedere chiarimenti.
Un’altra parte centrale del suo lavoro riguarda gli strumenti di controllo del gioco. Michele prova direttamente i limiti di deposito, le pause volontarie e le altre funzioni che permettono di gestire con maggiore attenzione il proprio budget. Non guarda soltanto alla loro presenza: valuta anche quanto siano facili da trovare e da utilizzare.
È particolarmente critico quando uno strumento presentato come misura di tutela richiede più passaggi, richieste o attese rispetto a un normale deposito. Se limiti e funzioni di pausa sono nascosti, poco comprensibili o inutilmente complicati da attivare, l’offerta può essere esclusa dalle sue selezioni.
Michele analizza inoltre le regole relative ai pagamenti, ai tempi di elaborazione e alla gestione del budget destinato all’intrattenimento. Il suo obiettivo è individuare procedure verificabili, evitando di basare una recensione soltanto sulle dichiarazioni commerciali dell’operatore.
Per lui, un casinò trasparente non è quello che utilizza più spesso parole come “sicurezza” o “controllo”, ma quello che permette all’utente di verificare facilmente licenza, limiti, pagamenti e possibilità di tutela prima di impegnare il proprio denaro.
